Saranda e i suoi dintorni
- 21 ago 2017
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La città. Questo importante porto (Sarandë) prende il nome dal “Monastero dei Quaranta Santi” costruito nel Medioevo in onore dei martiri di Sebaste. Conta oggi circa 20.000 abitanti ed è situata di fronte all’isola di Corfù (Grecia), a soli 26 km dal confine. Nei tempi antichi il suo nome era Onchesmus, mentre durante il governo italiano fu battezzata Porto Edda in onore della prima figlia di Mussolini. Costituisce un importante centro di richiamo per il turismo balneare ma anche per gli amanti del “diving” in quanto le sue acque ospitano, anche a profondità ridotta, relitti di navi della Seconda Guerra Mondiale. La città è dominata dal Castello di Lekures (Kalaja e Lekursit), recentemente restaurato e trasformato in un grande ristorante con un’affascinante vista sul porto e sull’isola di Corfù. Nelle sere d’estate all’interno delle mura del castello si tengono spettacoli di balli folkloristici albanesi e manifestazioni canore tipiche Iso-Polifoniche. A 12 chilometri da Saranda, lungo la statale SH83 che percorre la valle del Bistrice, è meritevole di visita il Monastero di San Nicola di Myra (Man. Shen Kollit) a Mesopotam. La chiesa risale al IX secolo d.C. ed è sormontata da quattro cupole. L’abside interno (al momento inagibile per opere di ristrutturazione) custodisce pregevoli pitture murali.

La spiaggie di Ksamil. A 17 chilometri da Saranda, lungo la statale SH81, all’interno del Parco Nazionale di Butrinto (Park Kombëtar Butrintit) è situata la nuova cittadina balneare di Ksamil il cui nome significa “sei miglia”, cioè la distanza che la separa da Corfù. La spiaggia si affaccia su quattro isolette che hanno un’altitudine che non supera i 15 metri slm e sono raggiungibili a nuoto, in barca o persino a piedi. Il litorale, attrezzato con bar e ristoranti, è di sabbia dorata e bagnato da un mare turchese. Ad agosto questa piccola spiagga è molto frequentata ma, tra Saranda e Ksamil, ci sono altre baie più tranquille, raggiungibili solo con strade sterrate, che possono soddisfare il turista per le loro acque incontaminate e i colori unici quali ad esempio la Spiaggia di Pasqyrat (degli Specchi) e quella di Pulebardhat (dei Gabbiani).
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