Butrinto
- 18 ago 2017
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L'antica città. Questo insediamento è situato all’estremo Sud dell’Albania, oltre la moderna città di Saranda e di fronte l’isola greca di Corfù. Costituisce la meta culturale più importante dell’intero Stato e il primo sito albanese ad essere iscritto nel 1992 tra i beni del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, protetti dall’UNESCO. Il numero dei visitatori, grazie anche alla vicinanza con la Grecia e ai tour di uno o più giorni organizzati dalla più importante agenzia di viaggi di Saranda (Finikas Lines & Travel), nel 2014, ha raggiunto la notevole cifra di 100.000 turisti in un anno con visitatori provenienti anche dal Giappone e dall’Australia. Ciò che si può ammirare oggi all’interno del parco archeologico è un mix di monumenti che rappresenta un periodo di più di 2000 anni: dalla fondazione fino alla fine del XIV, quando venne praticamente abbandonata. I primi scavi furono guidati dall’italiano Luigi Maria Ugolini tra il 1928 e il 1939 e continuano tuttora. Migliaia di anni fa Butrinto era una piccola penisola bagnata dal Mar Ionio: col passare sei secoli i depositi alluvionali trasportati a valle dal Bistrice hanno trasformato il territorio circostante ed ora il sito si affaccia sul lago salmastro e sul Canale di Vivari. Il sito è stato certamente abitato già dal secolo VIII a.C., anche se i miti associati alle sue origini parlano della fondazione della città da parte di esuli di Troia. Non distante dal confine con la Grecia, Butrinto in età ellenica, divenne un centro strategico di grande importanza e una delle maggiori città dell’Illiria. Di questo periodo sono tornati alla luce le mura ciclopiche e la Porta del Leone (IV secolo a.C.), il Santuario di Asclepio, meta di pellegrinaggi nell’antichità, il Teatro, costruito (come tutti quelli del mondo greco) lungo i fianchi di una collina, parzialmente sommerso dall’acqua ma ancora oggi utilizzato per spettacoli e il Gymnasium. Risalgono invece al periodo romano (Butrinto fu conquistata nel III secolo a.C.) il Foro e il Tempio Capitolino. Di epoca ancora più tarda (la città fu sede vescovile) si può visitare la grande Basilica paleocristiana dedicata a Santa Marisa (Shen Marisi) risalente al VI secolo d.C. e il relativo Battistero dal pavimento decorato con splendidi mosaici policromi dai motivi faunistici e floreali. Domina l’intero sito il castello veneziano (fortificato durante la Seconda Guerra Mondiale da torri e bunker), che ospita il Museo. Accanto al sito si trova il Parco Kombëtar i Butrintit, il cui ingresso è sorvegliato da un’altra fortezza voluta da Alì Pascià.

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