Cultura e folklore
- 6 ago 2017
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Le tradizioni folkloristiche albanesi hanno avuto origine nella vita quotidiana del passato e sono state tramandate oralmente o con linguaggi non verbali. I caratteri sono diversi da zona a zona.
Queste forme folkloristiche possono essere ammirate e partecipate attivamente dal turista durante eventi o serate organizzate ad hoc nelle piazze delle più importanti cittadine o in ristoranti specializzati, trovano però ancora la loro massima espressione spontanea durante i principali eventi sociali: le feste del raccolto, le celebrazioni religiose, i funerali e soprattutto i matrimoni.
Cantastorie. Se si è fortunati, specie nelle regioni del Nord, si possono ancora incontrare i cantastorie che raccontano vicende di guerra, d’amore, d’emigrazione, inventandole con grande abilità e accompagnandosi con l’“Ahuta” (una specie di liuto) e il “Cifteli” (strumento a due corde con cassa rotonda e manico). La cittadina albanese che ha mantenuto il più forte legame con il folklore nazionale è Delvina. I costumi dei suoi abitanti sono famosi in tutto il Paese e lo stesso vale per la musica popolare che è rimasta legata alle origini senza contaminazioni greche e slave.
Danze. Le danze collettive e corali derivano da ritmi antichissimi e pagani e disegnano forme geometriche varie; prevedono movimenti lenti iniziali che vanno poi in crescendo e portano verso un’accelerazione del ritmo quasi a simulare un esplosione d’energia.
Canto Iso-Polifonico. Al Sud inoltre molto presente è il canto ad una voce sola o quello Iso-Polifonico eseguito in gruppo in cui il cantante, al centro, esegue la melodia mentre il resto del coro (5/6 elementi) lo accompagna con una nota continua. Per il suo particolare valore, il canto Iso-Polifonico è stato insignito del riconoscimento del Patrimonio Immateriale dall’UNESCO. Si tratta di un’espressione autentica, esclusivamente albanese, con modi, scale e ritmi propri. I canti tramandano in rima la storia degli avi oppure inneggiano alla natura, agli animali, alla vita e alla morte degli ero nazionali.
Matrimonio. In Albania il matrimonio è un occasione molto importante dove si seguono usanze e tradizioni secolari: la festa dura più giorni, normalmente dal giovedì alla domenica. Il primo giorno lo sposo va a casa della sposa a ritirare il corredo e qui viene offerto un aperitivo alle amiche. Il venerdì iniziano i festeggiamenti veri e propri che continuano per i due giorni successivi con pranzi, cene e balli.
Dita e verës. Un’altra festa caratteristica è il “Giorno dell’Estate” (Dita e verës) che si tiene il 14 marzo e ha radici pagane legate al culto della natura. In quella data, in Albania, si celebra l’arrivo della primavera e la rinascita che, dopo la lunga stagione invernale suscita speranza ed allegria. I genitori legano ai polsi e alle caviglie dei bambini dei fili intrecciati di colore rosso, bianco e verde (“verore”) e le strade sono animate da bande musicali e artisti di strada.
Festival Folkloristico Nazionale di Argirocastro. L’evento viene organizzato ogni quattro anni all’inizio dell’autunno all’interno della fortezza. Vi partecipano i gruppi folkloristici di albanesi e un molteplicità di artisti della penisola balcanica. La prima edizione del festival ha avuto luogo nel 1986 e da allora rappresenta una delle attrazioni più importanti dell’Albania e dell’area balcanica. Di anno in anno l’evento ha attratto sempre più cantanti, attori, artisti, ballerini e visitatori e oggi conta una larga partecipazione di esibizioni folkloristiche rappresentative del Kosovo, Macedonia, Serbia, Grecia, Italia, Germania, Svizzera. Negli ultimi giorni di settembre i vicoli di pietra della città si trasformano così in un vero palcoscenico per balli, canti, sfilate in costume, mercatini e degustazioni di piatti tradizionali.
Festival Internazionale di Teatro-Butrinti 2000. Ogni anno nel mese di luglio, Butrinto, ospita questa manifestazione, promossa dal Ministero del Turismo, della Cultura, Gioventù e Sport. L'evento, organizzato la prima volta nel 2000, crescendo ha portato in Albania compagnie da tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Turchia alla Francia, dalla Bulgaria ai Paesi Bassi, ai vicini Kosovo, Macedonia e Serbia.

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